World Pest Day 2021

È con orgoglio che RID celebra il World Pest Day, la giornata mondiale dedicata alla disinfestazione, al controllo dei parassiti e soprattutto ai professionisti che operano in questo delicatissimo settore

Inaugurato a Pechino  il 6 giugno 2017, con l’obiettivo valorizzare agli occhi del pubblico l’importante ruolo che una gestione professionale dei parassiti svolge nella protezione della salute pubblica, è diventato nel corso di questi anni un appuntamento globale durante il quale discutere dei progressi e delle potenzialità da sviluppare nel campo della disinfestazione, insieme ad associazioni di categoria, ordini professionali, aziende di servizi,  amministrazioni,  distributori e produttori di biocidi.

Sebbene poco conosciuta, la figura del disinfestatore oggi è identificata come un tecnico che deve possedere nozioni approfondite in vari campi: dall’igiene degli ambienti e degli alimenti, alla biologia degli infestanti, dalla chimica delle sostanze che deve impiegare, all’impatto ambientale che ne può derivare, fino ad arrivare al rispetto della fauna naturale. Queste necessarie sono un argomento particolarmente sentito in Italia, dove già nel 1994, con la legge 82, delineò una differenza tra imprese di pulizia e di disinfestazione richiedendo a queste ultime una direzione tecnica qualificata; in epoca di emergenza pandemica, la via della professionalizzazione nel pest control ha segnato l’indispensabilità dei professionisti disinfestatori come unici abilitati ad attuare le misure di sanificazione negli ambienti a rischio di contaminazione da SarsCov19.

RID, con i suoi oltre 200 addetti distribuiti in tutta Italia, è tra le aziende leader che dall’inizio dell’emergenza sanitaria ha fornito programmi di sanificazione misurati per ogni singola circostanza con metodologie tecnologicamente avanzate e variegate, adatte a ogni specifica esigenza della propria clientela. 

I professionisti RID sono particolarmente sensibili alla tutela della salute ed all’igiene degli ambienti, ma nel rispetto dell’ecosostenibilità delle misure da attuare, degli ecosistemi e della dignità degli animali.

Le strategie attuate da RID si basano infatti sulla gestione integrata degli infestanti (nota in inglese come Integrated Pest Management – IPM) in cui le sostanze chimiche pericolose sono considerate nelle sole aree critiche ed impiegate per il periodo di tempo necessario ad eliminare o ridurre il rischio.

 Il lavoro di tutela dell’ambiente è infatti svolto sulla base di un’analisi ambientale, in cui i nostri tecnici specializzati verificano tutte le potenziali criticità che possono provocare la presenza degli animali considerati infestanti. 

Ma chi sono gli infestanti? E’ una domanda indispensabile da farsi prima ancora di attuare qualsiasi provvedimento, magari anche provocato dallo stato emotivo del committente, soprattutto se suscettibile di fobie nei confronti di alcune specie animali.

Un riferimento efficace è fornito dal Testo Unico sulla Sicurezza, in cui l’allegato XLVI fornisce un elenco esauriente degli agenti patogeni (batteri, parassiti, funghi e virus) per cui è prescritta la valutazione del rischio biologico definito negli articoli contenuti nel titolo X. Ci vuole poco, per un disinfestatore, comprendere che molti agenti patogeni presenti nell’elenco sono veicolati dagli infestanti più comuni presenti negli ambienti in cui vive l’uomo come i ratti (leptospirosi, toxoplasmosi, salmonella, tifo, meningite linfocitaria, antavirus, tenia, ecc.) che oltre agli agenti patogeni veicolati direttamente, può a sua volta essere vettore di pulci di cui è noto fin dai tempi biblici la trasmissione della peste. Analogamente le blatte sono vettori di salmonelle, enterobatteri, coliformi, elminiti, ecc., ma anche responsabili di fenomeni allergici e asma; le zanzare tra le specie autoctone e le nuove specie invasive comprendono numerosi agenti patogeni pericolosi, talvolta letali. 

La stima è ampliata se l’obiettivo della difesa antiparassitaria è indirizzato agli alimenti, in cui è necessario considerare anche gli infestanti tipicamente presenti sulle derrate alimentari (coleotteri, lepidotteri, mosche, ecc.) che oltre a danneggiare visivamente l’alimento, può contaminarlo, rilasciando deiezioni, umori o parti del corpo contaminati. L’assenza degli infestanti è il requisito fondamentale indicato nel complesso di regolamenti europei (D.Lgs 193/07 Reg. CE 852 -853 – 854 – 882/2004; Reg. CE178/2002) noti come pacchetto igiene secondo il quale la gestione dell’ HACCP deve essere attuata per garantire l’assenza di roditori ed artropodi dai luoghi in cui sono conservati, lavorati, trasformati e somministrati tutti i generi di alimenti.

Facciamo un esempio pratico ed immaginiamo di dover difendere un edificio circondato da aree a verde, strade e passaggi pedonali. Il nostro tecnico effettua innanzitutto un sopralluogo dell’area per verificare le criticità che possono comportare gli impianti di servizio all’edificio, la struttura dello stesso edificio e la sua capacità di impedire l’intrusione degli infestanti (pest proofing), le abitudini igienico sanitarie adottate dagli utenti e le consuetudini riscontrate nelle aree adiacenti (ad esempio presenza di rifiuti, ristagni di acqua, aree a verde incolte, ecc.) una vera mappatura della gestione adottata dal manutentore dell’edificio sulla quale RID dovrà integrare le migliori strategie per impedire la presenza di ratti, blatte, zanzare e quant’altro possa insidiare la salubrità degli ambienti. 

Le informazioni raccolte durante il sopralluogo sono una prima stima sui possibili infestanti reperibili nell’area da proteggere e pertanto da considerare come oggetto della strategia di controllo.

La verifica delle ipotesi è determinata scientificamente con i sistemi di cattura, applicati accuratamente nelle aree considerate critiche, in modo da identificare effettivamente le specie infestanti e la loro consistenza. Raggiunto questo traguardo che può comportare un periodo di lavoro che varia dai 3 ai 24 mesi, la gestione degli infestanti, diventa una strategia di difesa basata sulla biologia delle specie identificate, dalla quantità riscontrata ed in ogni caso la lotta è mirata, puntuale e non invasiva.

Infatti, sino a questo punto, non si è parlato di sostanze tossiche da impiegare, proprio perché la gestione degli infestanti non passa per il chimico fin quando non si ha una reale evidenza che non vi siano metodiche alternative.

La Gestione Integrata degli infestanti è infatti realizzata su una scelta di azioni che si basano sulla possibile applicazione di difese degli ambienti mediante strategie fisiche, come ad esempio l’impiego di reti alle finestre, sigillature dei cavidotti, eliminazione di materiali ammassati o abbandonati, opere che rendano gli ambienti non adatti alla riproduzione degli insetti. Il punto focale del disinfestatore è infatti l’azione del monitoraggio che attua mediante l’impiego di dispositivi specifici per singolo infestante considerato “pericoloso” o per gruppi di infestanti aventi caratteristiche simili (es. striscianti, coleotteri delle derrate, ecc.). Il monitoraggio è lo strumento strategico per conoscere sistematicamente ad ogni verifica le tipologie di animali “bersaglio” presenti o di cui sono reperibili tracce, identificazioni che può fare solo un esperto che dispone di conoscenze zoologiche ed etologiche specifiche, ma che sia anche capace di attuare una strategia di difesa dedicata in tempi rapidi, efficaci ed a basso impatto ambientale: in pratica il disinfestatore, che celebriamo nella giornata del 6 giugno ed in particolare i disinfestatori RID. 

Ma il monitoraggio oltre a fornire informazioni qualitative, fornisce anche informazioni quantitative, ovvero la consistenza dell’infestazione. Queste considerazioni sono molto sentite nell’ambito dell’igiene dei prodotti alimentari e nel settore sanitario, ovvero gli ambienti in cui l’assenza degli infestanti deve essere assoluta in ogni circostanza. I dispositivi adoperati per il monitoraggio, sono installati strategicamente in modo da creare degli anelli di controllo concentrici su cui stimare il rischio di avvicinamento alle aree sensibili con distanze predeterminate e sulle quali possono essere effettuate azioni di controllo che blocchino tempestivamente ogni ulteriore avvicinamento. Si sentirà discutere, in questi casi, di soglie di rischio, che analogamente a quanto si effettua per altre discipline in materia di sicurezza, sono sviluppate sulla base di matrici in cui la quantità degli infestanti è confrontata con la compromissione igienica che uno specifico ambiente può subire in presenza dei parassiti.

Si tratta di una materia complessa, in cui spesso chi ritiene di poter non avvalersi di esperti e si affida al fai da te o a persone poco qualificate, tende a generalizzare in stime documentali, che rischiano di far dedicare energie eccessive in contesti sicuri e magari poca attenzione in luoghi in cui il rischio igienico sanitario è elevato.

Per ogni rilevamento effettuato è infatti necessario prendere delle decisioni: l’analisi delle catture eseguite con un dispositivo installato per monitorare l’ambiente, comporta che se è stata raggiunta una soglia critica, dovranno essere attuate delle strategie di controllo dell’infestazione, stabilirne le modalità, i tempi di attuazione e l’estensione della disinfestazione, in modo da ripristinare le condizioni ottimali in tempi ragionevolmente brevi. E’ qui che la competenza del disinfestatore svolge un altro ruolo essenziale, in quanto deve saper selezionare la migliore modalità di contenimento dell’infestazione disponendo di metodi di lotta biologici, biotecnici, fisici sia in sostituzione dei prodotti chimici, sia come complementari. 

Nell’ambito della scelta dei prodotti chimici, non meno rilevante è la capacità di saper scegliere a parità di efficacia, i formulati meno dannosi per la salute degli operatori e degli utenti, che non contengano sostanze assorbibili da alimenti sfusi e che siano a basso impatto ambientale, soprattutto se impiegati in aree esterne e naturali. La conoscenza dei formulati ed i fenomeni di resistenza che possono provocare se sono reiterate più applicazioni, sono alla base delle competenze del disinfestatore professionista, che saprà modulare l’impiego dei principi attivi secondo un’alternanza ragionata, al fine di raggiungere sempre la massima efficacia.

Tutte le attività del monitoraggio e delle azioni che ne conseguono, nell’ambito della gestione integrata degli infestanti, rappresentano una raccolta di informazioni che nel tempo consentono di tracciare i fenomeni infestanti nel corso delle stagioni e nei singoli luoghi analizzati. Permettono inoltre di valutare il successo delle azioni eseguite, ma anche le criticità consentendo l’apporto delle modifiche necessarie per ottimizzare la strategia inizialmente attuata. 

Ciò comporta due conseguenze estremamente valide:

  1. Una migliore conoscenza del territorio da proteggere – nell’ambito di un’assistenza costante il disinfestatore fornirà un supporto efficace al gestore dell’immobile, in quanto saranno raccomandate migliorie strutturali che ridurranno i rischi, senza impiegare necessariamente sostanze chimiche.
  2. Impatto economico contenuto, in quanto le azioni di controllo degli infestanti non richiederanno più interventi programmati, talvolta eccessivi e poco efficaci, ma limitati alle sole rilevazioni di rischio definite dalle osservazioni eseguite nelle scadenze periodiche delle attività di monitoraggio.

In sostanza La gestione integrata degli infestanti è un’attività estremamente dinamica, in cui le molteplici competenze delle risorse RID sono messe al servizio di coloro che si affidano alla nostra realtà. 

Il nostro impegno è quello di proteggere i luoghi dove lavoriamo, viviamo e trascorriamo il tempo libero e per garantire l’igiene degli ambienti la preparazione dei nostri tecnici disinfestatori deve essere sempre al passo con le nuove tecnologie, normative e prodotti.

Il nostro sforzo è infatti incentrato sui principi della qualità e della formazione. Infatti tutte le aziende RID sono in possesso delle certificazione volontaria EN 16636 che garantisce la corretta applicazione della gestione integrata degli infestanti e la norma volontaria UNI EN ISO 9001 per la gestione ed il coordinamento di tutte le aziende che compongono la rete.

Rid dispone nel suo interno il Comitato Tecnico Scientifico che coordina e sviluppa lo studio delle nuove tecnologie, l’analisi delle nuove normative ed il confronto costante sui prodotti impiegati promuovendo una sostanziale partecipazione di tutti i tecnici. Ne deriva l’individuazione delle esigenze più attuali sula quale realizzare profili informativi con i quali dedicare la formazione continua di tutti i componenti aziendali e le comunicazioni utili a sostenere i committenti con aggiornamenti sempre all’avanguardia. Crediamo molto nella comunicazione e riteniamo che le conoscenze acquisite debbano essere condivise con chiunque si affidi a RID, per questo è in progetto, al termine del rischio pandemico, sperando che sia a breve, un programma di eventi in cui il disinfestatore RID si confronterà con i singoli settori merceologici rappresentati dalle nostre committenze, per informare, aggiornare e mantenere un contatto tecnico operativo con coloro che affrontano la gestione igienico sanitaria degli ambienti e condurci insieme ad un supporto sinergico e performante.

Il World Pest Day è una grande occasione per ribadire che la salute delle persone passa per le mani del disinfestatore; oggi più che mai è essenziale che le persone non preparate all’impiego di sostanze chimiche si affidino a professionisti qualificati, onde evitare di apportare ulteriori danni al nostro ambiente, in cui l’uso indiscriminato di sostanze pericolose sta inesorabilmente conducendo all’estinzione degli insetti utili e alla contaminazione dei suoli e delle falde acquifere. Ci si augura che quanto prima vi possa essere un’evoluzione in senso positivo di questo processo e che le competenze RID possano averne contribuito efficacemente alla loro limitazione.

Il Comitato Tecnico Scientifico RID

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